Novità Badante Ottobre

Qualche Novità alle Porte di Ottobre

Addio a colf, badanti e baby sitter: le collaboratrici domestiche si chiameranno d’ora in poi assistenti familiari e saranno inquadrate in livelli diversi a seconda delle loro competenze e mansioni guardando soprattutto al lavoro di cura dei bambini e delle persone non autosufficienti.

Nel contratto del lavoro domestico appena rinnovato tra i sindacati del settore e le associazioni datoriali che rappresentano le famiglie, sono state introdotte novità soprattutto per quelle famiglie che hanno bisogno di un aiuto 24 ore su 24 (badante convivente) come quelle che devono prendersi cura di anziani non autosufficienti.

“Dal 1° ottobre, per le famiglie che hanno bisogno di un’assistenza continua – spiega il vice presidente di Assindatcolf Alessandro Lupi – sarà economicamente più conveniente assumere la badante notturna o una lavoratrice in sostituzione della titolare”.

LA BADANTE E’ UNA ASSISTENTE FAMILIARE

Il lavoro domestico diventa sempre di più lavoro di cura: diminuiscono infatti le colf (-32,1% dal 2012) e aumentano le badanti (+11,5% dal 2012) , segno di una popolazione che invecchia ed ha bisogno di assistenza.
Lo afferma il segretario generale di Domina, associazione di famiglie datori di lavoro domestico, Lorenzo Gasparrini, commentando l’accordo per il rinnovo del contratto di lavoro domestico. “Il nuovo testo – sottolinea – si rivolge ad un pubblico potenziale, contando anche il lavoro sommerso del settore (circa 58,3%), di 4 milioni di persone tra famiglie e lavoratori domestici e si applica ad un settore che produce l’1,3% del Pil (18,96 miliardi di euro di valore aggiunto)”.

Tra le principali novità – aggiunge – ci sono l’estensione del periodo di prova a 30 giorni per tutti i lavoratori conviventi, l’indennità mensile di 100 euro per i lavoratori a livello C super o D super addetti all’assistenza di più di una persona non autosufficiente e il livello unico per le baby-sitter.

Nel nuovo contratto – conclude – abbiamo introdotto il valore della formazione, fondamentale per dare dignità al lavoratore e maggior tutela alla famiglia”. Debutta inoltre una nuova figura professionale, quella dell’assistente educatore formato: un aiuto in più per chi ha l’esigenza di accudire, all’interno delle mura domestiche, Persone, anche bambini, in condizioni di difficoltà perché affette da disabilità psichica oppure da disturbi dell’apprendimento o relazionali.

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