
La sanatoria delle badanti: un flop anche a Milano?
Al primo giugno di quest’anno «solo 11mila delle 220mila persone che hanno fatto richiesta hanno in mano un permesso di soggiorno per lavoro, mentre circa 20mila sono in via di rilascio. Questa attesa di mesi e mesi lascia le persone in un limbo pieno di incertezza e difficoltà, non ultime quelle legate alla pandemia.

A Milano è in arrivo un nuovo bonus per anziani non autosufficienti
In caso di non autosufficienza permanente e certificata il rimborso previsto è di 300 euro al mese per un massimo di 12 mesi consecutivi, per un totale di 3.600 euro. In caso di assunzione di un sostituto che vada a prendere temporaneamente il posto del lavoratore titolare, il sussidio sarà di 300 euro una tantum.

La badante convivente a Milano non è una tuttofare
Stando a quanto previsto dalle leggi in vigore e da relativo CCNL 2021, sono diversi i doveri che una badante convivente deve rispettare, tra cui: accompagnare la persona assistita per visite mediche o altri impegni; pulire la casa, preparare i pasti e occuparsi dell'igiene personale della persona assistita.

La badante a Milano e il caldo africano: qualche consiglio
L’ideale sarebbe mantenere fresca la casa chiudendo imposte e tende e utilizzando climatizzatori o ventilatori e di far indossare abiti leggeri alle persone assistite che dovranno osservare una dieta ricca di frutta, verdura e liquidi, evitando però bevande alcoliche, ghiacciate, gassate o zuccherate.

“Congedo mestruale” delle badanti: il caso di Milano
In altri Paesi del mondo, il permesso causa ciclo esiste da anni. La situazione in Italia è ben diversa. Secondo gli ultimi dati Istat del 2015, nel nostro Paese una donna su tre lascia l’impiego dopo il primo figlio. Inoltre, le carriere al femminile sono più spesso caratterizzati da lavori atipici.

La badante a Milano: come funziona il ricorso
Il rapporto di lavoro domestico costituisce una tipologia di rapporto di lavoro subordinato e, come tale, è assoggettato alla stessa disciplina generale valida per il lavoro dipendente, oltreché alla legge sulla tutela del lavoro domestico ed al contratto collettivo di settore.

Badanti a Milano: osservazioni sulla deontologia
Per «deontologia» si intende il modo in cui ciascuno di noi deve comportarsi all’interno del proprio ambiente soprattutto lavorativo; e noi di AES DOMICILIO più volte abbiamo sollevato alcuni dubbi (dando anche molte risposte!) sulle regole di convivenza civile che la badante deve assumere all’interno della famiglia o della casa in cui opera.

La badante e le ferie: i consigli di Aes Domicilio sull’estate milanese 2021
Gli assistenti familiari che lavorano sei giorni alla settimana maturano 26 giorni di ferie l’anno. Chi lavora in regime di convivenza, inoltre, ha diritto all’indennità di vitto e alloggio per ogni giorno di ferie. Come succede nelle aziende, le ferie vanno concordate tra datore di lavoro e lavoratore.

Milano, le novità INPS su ferie non godute e pagamento contributi
INPS specifica che per i periodi di ferie non godute di colf e badanti, e per il mancato preavviso, cui corrispondono le rispettive indennità, il datore di lavoro deve procedere al pagamento dei rispettivi contributi fino all’effettiva cessazione del rapporto di lavoro, e procede con un esempio.

L’attuale condizione dei lavoratori domestici a Milano ed il rapporto OIL
Colf e badanti lottano ancora per essere riconosciuti come lavoratori e prestatori di servizi essenziali. Secondo un nuovo rapporto dell’OIL, per molti di loro le condizioni sono peggiorate a causa della pandemia.
